C2: Termina la nostra avventura nel campionato di serie C maschile

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Sono stati gli arbitri a decidere le sorti di gara 2 dei play off promozione, tanto che sembra appropriata l’esclamazione di Raffaele, l’ingenuo custode del Palawoityla che nel chiudere la palestra ha affermato candidamente: "E’ stata una rapina senza pistole".
Sin dalle prime battute della gara si è intuito l’atteggiamento ostile della coppia arbitrale nei nostri confronti con una serie di "strani episodi" di cui, per amore del basket, ne riportiamo solo alcuni. Basti pensare che, forse caso unico nella storia della pallacanestro, il primo arbitro ha invitato lo speaker a spegnere l’impianto microfonico a seguito di lamentele di un giocatore della squadra ospite.
Sempre nel primo quarto un giocatore ospite sbaglia nettamente un tiro, Nucci, solo in campana abbranca il rimbalzo e con la palla nelle due mani abbondantemente sotto il cerchio, tocca la retina. L’arbitro coda non ravvede alcuna irregolarità, gli avversari non si lamentano ma, nel bel mentre sta per ripartire una nuova azione, l’arbitro guida ferma il gioco senza dare alcuna indicazione fa battere una rimessa da fondo campo. Successivamente indica agli ufficiali di campo la convalida del canestro.

Sicuramente una coppia arbitrale non all’altezza di quella che, comunque fosse stato il risultato, sarebbe dovuta essere una festa dello sport alla presenza del Presidente, Vice Presidente e consiglieri della FIP Basilicata.

Dopo il minuto di raccoglimento, osservato per ricordare Davide Cotrufo, nostro tesserato e figlio del nostro coach, la gara, nonostante le discutibili decisioni arbitrali che hanno visibilmente innervosito i nostri giovani, è giunta all’intervallo lungo con le squadre che per i primi venti minuti hanno giocato punto a punto. La svolta è avvenuta durante la terza frazione di gioco, quando Cotrufo ha chiesto maggiore intensità difensiva e con delle veloci ripartenza ci siamo portati sul +7 (49-42) con i nostri avversari in evidente difficoltà. A questo punto sono saliti in cattedra gli arbitri con delle decisioni che non ci hanno permesso neanche di tentare un tiro a canestro fino alla fine del quarto tre opinabili infrazioni di passi consecutive (partenza e palleggio con lo stesso piede, passaggio cobn gamba allungata e un passi in partenza) un altrettanta discutibile infrazione di campo su una palla di cui non se ne aveva il possesso. Ma il top è stato raggiunto quando Femminini forte della sua esperienza (37 anni) lavora cercando di recuperare spazio sul giovane Skara (20 anni), non mantenendo, però il suo cilindro e commettendo un evidente costante fallo in attacco con il corpo ed il braccio (hooking). L’arbitro abbocca ed inverte la decisione, fischiando un fallo al giovane montenegrino dell’Eosolare che nel alzare la mano dice sottovoce Why? (perché? Per chi come l’arbitro non conosce l’inglese). L’arbitro senza esitazione gli attribuisce un tecnico. Nonostante lontano dal canestro (in fase di ricezione del passaggio) l’arbitro attribuisce due tiri liberi (4° fallo di squadra) e successivamente altri due tiri per il tecnico (solo con il tecnico si è raggiunto il quinto fallo di squadra e, conseguentemente i precedenti due liberi non andavano assegnati).

In poche parole, nel giro di pochi minuti si passa dal 49-42 al 49-58 con gli arbitri che non ci consentono di giungere una sola volta a canestro. Il tecnico fischiato alla panchina ospite a fine quarto, sembra il contentino per bilanciare l’orrore fatto in precedenza Verrà realizzati un solo tiro libero.

Questo comportamento ha galvanizzato ed ha dato fiducia agli esperti ospiti ed ha letteralmente spezzato le gambe demoralizzando ai nostri ragazzi, la più giovane formazione del campionato che si è trovata con il morale sotto i piedi.

Ovviamente si è entrati in campo senza convinzione, consapevoli che le sorti della gara erano state già predestinate. Ciò nonostante nell’ultimo quarto vi è stata un timido recupero, a testimoniare che difronte non avevamo avversari irresistibili ed a 19’’ sul 67-71 Skara servito per l’ennesima volta sotto canestro prende due legnate dagli avversari, ancora una volta non ravvisate degli arbitri (forse per non rischiare di riaprire la gara) che confermano tutte le loro perplessità nei loro confronti.

Peccato….., ancora una volta a vincere è stata l’esperienza, il gioco duro e poco leale dei nostri avversari. Dispiace aver visto il giocatore Palazzo provocare il pubblico con offese e gestacci non consoni ad un ambiente sportivo.

Solo il pronto intervento dei dirigenti locali ha evitato, a termine della gara, la reazione del pubblico nei confronti dell’irriguardoso giocatore e del suo genitore.

E’ servita a rilassare l’ambiente la battuta di coach De Angelis che in un clima amichevole, dopo essersi reso conto del basso livello arbitrale, con fare goliardico e scherzoso ha asserito che sarebbe impossibile che il Senise possa aver pagato gli arbitri in quanto la società è in grande ritardo con i pagamenti dei rimborsi ai giocatori.

Ciò nonostante si respira aria serena negli spogliatoi del Palawoityla. La stessa aria che si è respirato per l’intero anno sportivo, come conferma il nostro patron Rocco Santarcangelo: "Sapendo di aver allestito un roste giovanissimo abbiamo sempre dato fiducia sia al coach che ai giocatori. La fiducia è stata ripagata, superando i momenti difficili che abbiamo incontrato durante l’anno. Mi viene doveroso ringraziare tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione di questa grande impresa: dall’irriducibile coach Cotrufo a tutti i giocatori, nessuno escluso, ai dirigenti e collaboratori. La partita di oggi? Era logico che vincessero loro, peraltro hanno speso molto più di noi. Con i costo di due loro giocatori noi abbiamo pagato l’intero campionato, trasferte comprese. Solo alcuni episodi sfortunati non hanno consentito al Senise di raggiungere con anticipo traguardi più prestigiosi. Le ingiustizie arbitrali? No comment sono ben altre le ingiustizie che i ragazzi dovranno sopportare lungo il loro percorso di vita, e mi auguro che questa sia stata una tappa che ricorderanno con piacere nel proseguio della loro vita. Comunque… siccome siamo fuori dai giochi, con i soldi che risparmiamo dalle prossime trasferte, tasse gara ed ufficiali di campo andiamo a fare una bella cena tutti assieme: dirigenti, tecnici ed atleti. Questo è lo spirito che ha contraddistinto il nostro gruppo nell’anno sportivo appena concluso".

Coach Cotrufo, non ha rilasciato dichiarazioni, ma dopo la gara ha ringraziato i giocatori per quanto fatto questo anno sia in serie C2 che nell’under 19, dove la scorsa settimana hanno sfiorato la storica qualificazione alla final four di coppa Italia under 19.



Questi i tabellini della gara:

EOSOLARE – CTR SENISE 67-73

EOSOLARE: Acito 3, D’Ercole 10, Ambrosecchia 17, Racanelli 6, Losito ne, Skara 19, Vignola 5, Troisi 7, Nucci, Silletti. All. Cotrufo.

CTR SENISE: Pernice 3, Pennella ne, Durante 13, Ragazzo ne, Longo, Palazzo 7, Bartoli 28, Pairone 10, Marino4, Femminini 8. All. De Angelis.







Marino (S) al 39’. Fallo tecnico fischiato a Skara (Eosolare) al 26’ (punteggio 49-42). Fallo tecnico fischiato al medico sociale dell’Eosolareal 27’ ed alla panchina del Senise al 30’.




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